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MUSICA "NON CLASSICA"

Come ho già accennato parlando della mia formazione “colta”, ho avuto l’occasione di incontrare abbastanza precocemente linguaggi non colti o comunque non classici. In particolare ho partecipato a vari progetti, di cui uno durato più anni con tournée all’estero, basati su crossover tra “ingredienti” diversi tra cui jazz, rock e musica popolare.
In giovane età non sono mai stato un ascoltatore onnivoro di musica non classica (tantomeno pop), ma ho iniziato a coltivare presto ascolti jazzistici che hanno senz’altro avuto un ruolo nell’ampliare i miei orizzonti. Credo sia esperienza comune a vari musicisti di formazione “accademica” l’avere iniziato a diversificare gli ascolti verso musica talora distante dalla propria base formativa andando di pari passo con il progredire delle proprie esperienze. Così col tempo mi sono trovato ad apprezzare molto anche determinato rock, soprattutto anni ‘70 e progressive, e ad ascoltare con piacere anche musica “di consumo” come funk, RnB e nu soul.

Quando la curiosità cresce basta un pretesto, che si è prontamente materializzato in un caro amico musicista “non classico”; così ho fatto il mio ingresso nel mondo del suono elettroacustico debitamente attrezzato di strumenti elettrici, amplificazione, effetti e così via.
L’obiettivo principale è, senza ombra di dubbio, divertirsi. Ma dietro la componente ludica e l’immediatezza espressiva di questo modo di fare musica c’è un campo aperto di creatività che non ha nulla da invidiare a linguaggi di più lunga tradizione e che non può mancare di affascinare.
Senza contare poi che "non classica" non significa automaticamente "non colta"...
Seguiranno aggiornamenti… :-)